La Via Flamina Minor è una antica strada romana, costruita dal console Gaio Flaminio nel 187 a.C. tra Bologna ed Arezzo, la cui esistenza ci è unicamente tramandata da Tito Livio.
Questa strada, realizzata evidentemente per scopi militari, cadde in disuso già in epoca imperiale.
Fino agli ultimi decenni del XX secolo non se ne era trovata traccia e gli studiosi si limitavano a fare ipotesi sul suo tracciato.
Dal 1977 ,sulla base dell’unica notizia di Tito Livio, due cittadini bolognesi originari del vicino Castel dell’Alpi, hanno impegnato tutto il loro tempo libero alla ricerca di questa opera stradale romana. Avvalendosi della loro conoscenza del territorio, si sono immersi nella fitta boscaglia, tagliando cespugli, rovi e felci, facendo piccoli scavi qua e là lungo la linea di crinale.
Soltanto nel 1979 la loro costanza è stata premiata con il ritrovamento, vicino alla vetta del monte Bastione, di un primo tratto di pavimentazione posto 60 cm sotto terra e largo m 2,40 costruito con grosse pietre ben allineate.
Dopo questa prima scoperta, i due hanno proseguito le ricerche e gli scavi manuali per dieci anni ed hanno portato alla luce tratti di strada lastricata per una continuità di 7 km, fino al passo della Futa, ed altri imponenti reperti come i Castellieri liguri di monte Bastione e le fornaci di Piana degli Ossi.

Ad oggi tali scoperte hanno ottenuto riconoscimenti scientifici dai più autorevoli studiosi di storia romana e topografia antica.Si tratta infatti di una scoperta archeologica che ha portato un fondamentale contributo alla storia della viabilità antica sull’Appennino tosco-emiliano.
    
La “Strada Romana” o “Via degli Dei” è un percorso escursionistico segnalato dalle indicazioni del C.A.I. (Club Alpino Italiano) Da un punto di vista alpinistico il percorso, il cui tracciato può essere suddiviso in diverse tappe viste le molte possibilità di pernottamenti intermedi, non presenta alcuna difficoltà e può essere classificato di tipo E (Escursionistico - Facile).

Tenendo conto che i tratti visibili si trovano alla quota variante da 900 a 1200 m s.l.m., in zone disabitate e boscose, si consiglia di effettuare i sopralluoghi da maggio a settembre. Ci si può avvicinare ai tratti scoperti da tre punti di partenza diversi, facilmente raggiungibili in macchina:
  1. da Pian di Balestra: uscire dall’Autostrada del Sole a Pian del Voglio e prendere la direzione Valserena (7 km) e Pian di Balestra (ulteriori km 2,5). Al termine dell’asfalto percorrere una strada bianca per circa 700 metri.
    Vicino alla vetta del Monte Bastione si potranno vedere alcuni resti della Flaminia Militare.
  2. dal Passo della Futa: percorrere la strada diretta a Bruscoli per circa 400 metri : sulla destra inizia un ampio sentiero che si immette nel bosco. Seguire a piedi la segnaletica per circa km 2,7 e si inizieranno a scorgere i primi lastricati romani di Poggio Castelluccio fino al monte Poggiaccio (km 1,5).
  3. dall’Apparita: si può arrivare in questa località percorrendo per circa km 1,5 la strada statale n. 65 dal passo della Futa verso Firenze. Da qui, imboccando una strada bianca per circa km 1.8, si giunge in uno spiazzo ove inizia sulla sinistra uno stretto sentiero in discesa; dopo 400 m si potranno ammirare tre tratti di strada romana perfettamente conservati (Monte Poggione).